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BARI, 01 DICEMBRE 2011 - Il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) ha istituito attraverso l'Ente Nazionale per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (DigitPA) un "centro di competenza sul riuso" che raccoglie nella "banca dati dei programmi informatici riutilizzabili" le applicazioni tecnologiche realizzate dalle Pubbliche Amministrazioni, idonee al riuso da parte di altre Pubbliche Amministrazioni.
Nel "Catalogo progetti di riuso Pubblica Amministrazione Centrale", pubblicato sul Portale DigitPA, è stato inserito il progetto denominato CEDOC - Centro di Documentazione dei bacini Idrografici - realizzato dal Servizio tutela e gestione delle risorse idriche della Regione Sardegna.
Il CEDOC opera nell'ambito del monitoraggio sulle acque superficiali e sotterranee, fornendo funzionalità di:
- supporto alla programmazione del monitoraggio grazie all'introduzione della gestione dei modelli dei certificati analitici ed alla profilazione delle stazioni di monitoraggio;
- elaborazione giudizi e classificazione dei corpi idrici
- gestione dei dati territoriali: anagrafica dei corpi idrici e delle stazioni di monitoraggio;
- divulgazione secondo normativa grazie alle funzionalità di caricamento validazione e reporting dei dati di misurazione.
Attraverso la procedura definita dal DigitPA è stata avviata, a titolo non oneroso, la collaborazione tra il Servizio Tutela delle Acque della Regione Puglia e l'omologo Servizio della Regione Sardegna, nell'ambito della quale la Regione Puglia avrà la possibilità di utilizzare il Sistema Informativo CEDOC per le attività di monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee del proprio territorio, permettendo così la razionalizzazione dei Sistemi Informativi nonché della spesa informatica.
Nell'ambito del citato progetto, la Regione Puglia effettuerà degli aggiornamenti sul Sistema Informativo che verranno successivamente messi a disposizione della Regione Sardegna, tramite la medesima procedura di interscambio.
L'iniziativa, promossa in sinergia dai Dirigenti dei due Servizi di Tutela delle Acque (dott.ssa M.A.Iannarelli per la Puglia e dott.ssa G. Mulas per la Sardegna) col supporto tecnico-amministrativo dei rispettivi staff, è partita con l'avallo della Giunta regionale pugliese (v. D.G.R. n. 1810 del 2 agosto 2011)