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“La centralità dei temi ambientali, l'importanza strategica di una discussione incentrata sulla cifra climatica del nostro pianeta, non sono discussioni accademiche ma divengono sempre più urgenti e rilevanti alla luce di scelte strategiche nazionali che, francamente, non comprendiamo”. A dichiararlo l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro in merito ai temi che saranno al centro della terza sessione plenaria dell'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM) in programma a Bari nei prossimi giorni.
“La scelta, contenuta nel decreto legislativo nr. 1/2012 sulle liberalizzazioni, di 'favorire nuovi investimenti di ricerca e sviluppo delle risorse energetiche nazionali strategiche di idrocarburi, garantendo maggiori entrate erariali per lo Stato' rischia di diventare una pericolosa ipoteca sul futuro del nostro ambiente, con particolare riferimento a quello marino. Come se far cassa e distribuire ipotetiche risorse economiche rinvenienti dallo sfruttamento delle fonti fossili di energia potesse bastare a compensare lo scempio cui andremmo incontro. Penso – prosegue Nicastro – alle coltivazioni di idrocarburi nel nostro mare, non solo Adriatico ma nell'interno Mediterraneo: una brusca accelerazione agli interessi delle multinazionali produrrebbe danni irreparabili a regioni che, come la nostra, vivono di mare inteso come turismo e attività di pesca”.
“Siamo seriamente preoccupati, da cittadini prima ancora che da amministratori, di questa scelta strategica che, come tale, è generica e rimanda a successivi interventi normativi ma che denota una pervicace volontà di proseguire sulla via delle fonti fossili, senza nessun cenno di ripensamento o di apertura a prospettive di sviluppo energetico sostenibili che, come la nostra storia regionale insegna, possono ugualmente avere evoluzioni economiche concrete. Il nostro compito – conclude l'Assessore – sarà quello di tenere viva l'attenzione su questi temi, di effettuare un controllo serrato per dare seguito e concretezza alla volontà dei pugliesi sfociata nella manifestazione dello scorso 21 gennaio”.