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Sistema IN.F.E.A. Nazionale . Informazione ed Educazione Ambientale

La sigla IN.F.E.A. (INformazione Formazione Educazione Ambientale) deriva da un programma del Ministero dell'ambiente finalizzato a diffondere sul territorio strutture di informazione, formazione ed educazione ambientale.
Infatti, il Ministero dell'Ambiente, attraverso i programmi triennali di tutela ambientale 1989/91 e 1994/96, ha avviato il progressivo sviluppo del Sistema Nazionale dell'Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale, con la finalità di coagulare le differenti esperienze maturate sul territorio in tema di educazione ambientale, favorendo la costruzione di reti locali caratterizzate da obiettivi e linguaggi comuni.

L'insieme dei soggetti, delle strutture e dei progetti condivisi è chiamato, appunto, Sistema In.F.E.A. (acronimo di Informazione, Formazione, Educazione Ambientale), che a sua volta si è sviluppato sul territorio costruendo alleanze con Enti, Università, Istituti di ricerca, scuole, mondo del volontariato ed imprese. Infatti, alla crescita del sistema In.F.E.A. hanno compartecipato in modo sostanziale diversi soggetti che hanno consentito all'EA di affermarsi nelle politiche di governo, a livello regionale e nazionale. Per raggiungere tale obiettivo, lo Stato e le Regioni hanno operato affinché si costituissero, a scala regionale, reti di strutture, che con le necessarie competenze e risorse organizzative hanno assunto un ruolo d'innegabile rilievo nello scenario nazionale favorendo l'integrazione delle politiche ambientali, nell'ottica della sostenibilità.

Nell'aprile 2000, presso la Conferenza Stato-Regioni, è stato costituito formalmente il Tavolo tecnico In.F.E.A. Stato - Regioni che rappresenta uno strumento idoneo per attuare le scelte di indirizzo, coordinamento e verifica del Sistema Nazionale, quale integrazione dei sistemi a scala regionale.

ll Tavolo, inoltre, rappresenta il luogo deputato alla concertazione ed al confronto fra lo Stato e le Regioni, al fine di affrontare in modo sinergico le problematiche connesse alla funzionalità ed alla efficacia dell'azione congiunta. Con tale logica il Tavolo Tecnico In.F.E.A. ha redatto un Documento ("Linee di indirizzo per una nuova programmazione concertata tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano in materia In.F.E.A. : verso un sistema nazionale In.F.E.A. come integrazione dei sistemi a scala regionale") che, approvato ufficialmente dalla Conferenza Stato-Regioni nel novembre del 2000, rappresenta ancora oggi lo strumento di riferimento per lo sviluppo del Sistema.
Nelle Linee di indirizzo si rileva anche l'opportunità che lo sviluppo di Reti Nazionali possa coinvolgere anche altre reti tra cui: il Coordinamento delle Aree Protette, il Sistema APAT - ARPA, il Coordinamento delle Agende 21 Locali, il Coordinamento Città sane, le Reti di associazioni ambientaliste, etc.

Il Documento prevede, in aggiunta alle già menzionate forme di concertazione territoriale locale, l'istituzione di un gruppo di lavoro permanente rappresentativo di diverse realtà istituzionali, scientifiche, professionali ed associative d'interesse nazionale ed impegnate nello sviluppo di processi educativi inerenti all'ambiente ed alla sostenibilità. Questo gruppo deve operare come alimentazione culturale, metodologica e di indirizzo tematico a supporto del Sistema Nazionale In.F.E.A.. Di conseguenza, il percorso istituzionale e politico intrapreso è quello di attribuire, da parte dei Governi Regionali e dello Stato, al Sistema In.F.E.A. un ruolo di coordinamento, di promozione e di facilitazione, mantenendo, al contempo, cospicui gradi di libertà. Negli ultimi anni l'operatività del Sistema Nazionale In.F.E.A. si è sostanziata attraverso una Programmazione congiunta e coordinata che ha seguito la via dei singoli Accordi Stato - Regione, nell'ambito dei quali le Regioni e le Province Autonome, hanno contestualizzato le programmazioni in relazione alle specifiche esigenze espresse dal territorio.

Il Sistema Nazionale In.F.E.A. è organizzato in reti di Centri di coordinamento regionali, Laboratori di Educazione Ambientale (LL.E.A.), Centri di Educazione Ambientale (CC.E.A.) e Centri di esperienza (CC.E.).
L'articolazione in un sistema a rete, finalizzato ad incrementare il processo di condivisione e costruzione, può consentire un supporto versatile e dinamico in grado di valorizzare il patrimonio di lavoro, di esperienze e di cultura ambientale creato negli ultimi anni.
Gli strumenti utilizzati sono quelli della partecipazione, della condivisione, della mediazione e della coesione sociale e, tutti i soggetti istituzionali finalizzano la loro azione a facilitare lo sviluppo di reti territoriali per la sostenibilità.

Queste possono rappresentare un supporto versatile e dinamico per la Pubblica Amministrazione, che ha il compito di sviluppare l'azione educativa, informativa, formativa, di sensibilizzazione, e, più in generale, di sostegno al processo di crescita culturale.
Il Sistema In.F.E.A. nazionale, secondo quanto dettato dalle suddette Linee guida, è "costruito" come integrazione delle reti regionali e richiede che siano messi in campo degli strumenti di valutazione da applicare sia ai nodi fisici del Sistema, sia all'attività proposta (funzioni svolte, servizi offerti e promossi).

L'attivazione e l'accreditamento di ulteriori nodi del Sistema In.F.E.A. consente di sviluppare ulteriormente, in maniera organica e coordinata, l'azione educativa, di informazione, di sensibilizzazione, di formazione e di sostegno al processo di crescita culturale in materia ambientale.

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