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La riduzione dei rifiuti può essere attuata attraverso l'adozione di comportamenti facilmente codificabili o anche attraverso altre forme meno conosciute quali:
Adozione di processi produttivi orientati alla riduzione degli scarti e dei rifiuti
Le esigenze legate alla contrazione dei costi di produzione per motivazioni di carattere competitivo, impongono alle aziende il ricorso a forme di risparmio che interessa anche il consumo delle materie prime. In altre parole, è interesse dello stesso imprenditore utilizzare tecniche di ottimizzazione per la riduzione degli scarti; tali tecniche di ottimizzazione sono particolarmente diffuse in nuovi impianti con processi produttivi di nuova concezione in cui sono impiegate tecnologie informatiche (ad esempio nelle fasi di taglio). Tuttavia, quando il risparmio di materia prima comporta un sia pur transitorio aggravio di costi di produzione (ad es. per il rinnovo delle attrezzature), spesso si opta per la soluzione più economica anche a scapito della maggiore produzione di rifiuto. In tale scenario, le attività di informazione e sensibilizzazione, hanno il compito di incidere sui comportamenti per stimolare il ricorso a processi produttivi sostenibili finalizzati alla riduzione del consumo delle risorse e quindi alla riduzione della produzione di rifiuti. E' compito delle azioni di sensibilizzazione stimolare l'adesione alle certificazioni volontarie di qualità ambientale tra cui EMAS, ISO 14000, Ecolabel, Ecoaudit, etc.
Egualmente importante è la sensibilizzazione alla riduzione degli imballaggi nelle fasi di produzione, limitandoli allo stretto necessario mediante tecniche di packaging a basso impatto ambientale e l'impiego di materiali riutilizzabili e riciclabili. Sinteticamente le campagne per l'adozione di processi produttivi orientati alla riduzione degli scarti e dei rifiuti potranno prevedere la promozione:
Accordi volontari per il riutilizzo ed il riciclaggio
Le azioni di informazione e sensibilizzazione si riferiscono alla promozione del conferimento differenziato degli scarti di lavorazione e dei rifiuti riutilizzabili al fine di immetterli nel circuito del riciclaggio. Con tali obiettivi sarà promossa l'utilizzazione della borsa rifiuti da parte del sistema delle imprese e l'avvio dei rifiuti al circuito del riutilizzo e riciclaggio anche attraverso i consorzi obbligatori.
Nell'ambito delle azioni di informazione e sensibilizzazione saranno diffusi i contenuti degli accordi a carattere nazionale tra Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e Consorzi Obbligatori, tra cui:
CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi
COREPLA - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi di Plastica
COMIECO - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica
CNA - Consorzio Nazionale per L'Acciaio
RILEGNO - Consorzio Nazionale per la Raccolta, Recupero e Riciclo degli Imballaggi in Legno
CIAL - Consorzio Imballaggi in Alluminio
COBAT - Consorzio Nazionale Batterie al Piombo Esaurite
COOU - Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati
CO.RE.PLA - Consorzio di Recupero di materie Plastiche
CO.RE.VE. - Consorzio di Recupero del Vetro
Accordi volontari con sistema della distribuzione e della ristorazione
Attraverso un tavolo sperimentale di concertazione con CONAI e le associazioni di categoria, per l'introduzione del vuoto a rendere per gli imballaggi primari (oltre che per la razionalizzazione delle forme di raccolta), la promozione di contenitori riutilizzabili per l'alimentazione (dissuasione dall'uso di piatti e bicchieri a perdere), la riduzione del "preconfezionato" nella vendita di ortofrutta, l'utilizzo delle stazioni per la raccolta differenziata a supporto di uno o più centri provinciali di raccolta di imballaggi secondari e terziari in attesa del loro avvio al recupero e allo smaltimento. Uno specifico programma di riduzione potrà essere predisposto nelle strutture turistiche, anche nell'ambito di un sostegno più generale a forme di gestione "ambientalmente sostenibile" delle attività ricettive ed alberghiere. Potenzialmente queste azioni potrebbero favorire la riduzione o il riutilizzo diretto di ca. il 2,5 - 5% degli imballaggi in cartone, di ca. il 5-10% degli imballaggi in plastica, di ca. il 5 - 15% degli imballi (terziari e secondari) in legno e ca. il 10-25% degli imballi in vetro.
Interventi di eliminazione dei prodotti a perdere nella pubblica amministrazione
Con particolare riferimento alle mense e programmi di gestione ambientale aziendale all'interno degli enti locali, finalizzata alla riduzione della formazione dei rifiuti.
Sviluppo dell'autocompostaggio
Il compostaggio domestico costituisce un utile sistema di auto smaltimento o meglio di recupero della frazione di rifiuto organico prodotto dalla famiglia. La diffusione dell'autocompostaggio è concepita come:
Oltre a consentire la riduzione dei rifiuti il compostaggio domestico svolge una importante funzione educativa in quanto crea nel cittadino un meccanismo indotto per cui associa ad una attività hobbistica un comportamento responsabile.
L'autocompostaggio potrà essere sostenuto e promosso, come pratica domestica, anche negli altri centri - anche nei centri urbani - laddove la struttura residenziale (ad esempio con residenze con orti e giardini) lo rendono una utile modalità integrativa alla raccolta differenziata centralizzata.