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La tutela della salute dei cittadini e la protezione dell'ambiente rappresentano un impegno prioritario della Regione Puglia e per tale motivo è stata attivata un'iniziativa di mappatura delle coperture contenenti amianto, quale primo elemento per poter pianificare una mirata azione tesa a eliminare i rischi per la salute, connessi all'inalazione di fibre che possono liberarsi nell'ambiente in seguito a deterioramenti delle superfici contenenti amianto.
Le attività di mappatura delle coperture di cemento-amianto e dei siti inquinati da amianto, condotte dall'Istituto di Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sono state svolte nell'ambito dell'azione di monitoraggio dei siti potenzialmente inquinati finanziata dalla misura 1.8 del POR Puglia 2000-2006.
Tali attività, che hanno potuto beneficiare della disponibilità di riprese aree effettuate sull'intero territorio regionale della Puglia nell'estate 2004, realizzate nell'ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia progetto SITA gestito dal Comando Generale Arma dei Carabinieri, rappresentano un ulteriore importante esempio di collaborazione tra Istituzioni impegnate nel governo del territorio, nella sicurezza e nella ricerca. La base dei dati utilizzati è costituita da immagini del sensore iperspettrale aviotrasportato MIVIS (Multispectral Infrared & Visible Imaging Spectrometer) di proprietà del Consiglio Nazionale delle Ricerche, montato su aereo CASA 212/C.
Il MIVIS è un sensore a specchio rotante costituito da 4 spettrometri che riprendono simultaneamente la radiazione proveniente dalla superficie terrestre nelle lunghezze d'onda del visibile, del "primo" infrarosso vicino (20 bande tra 0.43-0.83 m), dell'infrarosso vicino (8 bande tra 1.15-1.55 m), dell'infrarosso medio (64 bande tra 2.0-2.5 m), e dell'infrarosso termico (10 bande tra 8.2-12.7 m), per un totale di 102 canali.
Il cemento-amianto è caratterizzato da una precisa firma spettrale che ne ha consentito la classificazione e di conseguenza l'individuazione.
Il piano di volo è stato articolato in 125 strisciate per una lunghezza complessiva di circa 8.100 Km, e ha permesso di coprire 1.932.671 ettari di terreno corrispondente all'intera superficie della regione Puglia.
I risultati prodotti consentono di:
Il lavoro svolto ha portato all'individuazione e delimitazione di circa n.5.000 tetti di amianto di cui n. 1.706 con dimensioni superiori a 500m2 e n. 2.751 con dimensioni superiori a 200 m2.
L'Assessorato all'Ecologia in concerto con l'Assessorato alla Sanità, con l'ARPA, il COR, l'ARES e lo SPESAL, è impegnato nella definizione di un Disegno di Legge che tra i principali obiettivi comprende la sburocratizzazione e l'accelerazione delle procedure amministrative, salvaguardano le misure di sicurezza e concorrendo ad attivare percorsi finalizzati alla riduzione dei costi di rimozione e di smaltimento dei materiali contenenti amianto.
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