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La legge finanziaria 448 del 2001, all’art. 52, comma 59 ha autorizzato la somma di € 5.000.000 per la realizzazione di un “Piano di risanamento ambientale delle aree portuali del Basso Adriatico”, prevedendo che lo stesso fosse definito d’intesa con le Regioni interessate.
Il 19 novembre 2007, il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, l’ARPA Puglia, l’ISPRA, hanno stipulato l’”Accordo di Programma per la definizione del Piano di Risanamento della Aree Portuali del basso Adriatico”. L’obiettivo principale del Piano è l’individuazione e la bonifica dei residuati bellici presenti sui fondali delle aree portuali e costiere dell’Adriatico pugliese nel tratto compreso tra il faro di Vieste e Capo d’Otranto, nei quali sia stata già accertata la presenza di ordigni e/o che siano interessate da una significativa attività di natanti da pesca, attività talvolta collegabile all’abbandono di ordigni accidentalmente salpati durante le battute di pesca, con particolare riguardo alla pesca a strascico.
La Regione Puglia - Servizio Gestione rifiuti e Bonifiche dell’Assessorato all’Ecologia – in qualità di soggetto responsabile dell’Accordo, svolge il compito, fra gli altri, di coordinare gli Enti e le attività utili al raggiungimento degli obiettivi e di vigilare sull’attuazione del programma. A tal fine, come previsto dall’Accordo di Programma, ha istituito un apposito Comitato di Coordinamento e di una Segreteria Tecnica.L’ISPRA, nell’ambito di tale Accordo ha predisposto il “Piano di caratterizzazione e bonifica di ordigni bellici” individuando contestualmente quali prioritarie 5 aree di intervento denominate di Fase 1, per le quali è prevista, oltre all’individuazione degli ordigni anche la bonifica. Tali aree sono:
La verifica della presenza degli ordigni bellici nelle aree individuate (già effettuata nel Porto di Molfetta) sarà effettuata dall’ISPRA con il concorso del Centro di Ricerca della NATO “NURC” (NATO Underwater research Centre). Il piano prevede che la bonifica degli ordigni bellici sia attuata dallo SDAI – Corpo Speciale dello Stato Maggiore della Marina Militare.
Il nucleo SDAI, una volta rinvenuti gli ordigni a caricamento speciale, si avvale del supporto del Centro Tecnico Logistico Interforze Nucleare Biologico e Chimico (CETLI NBC) di Civitavecchia e dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia. Obiettivo complementare del Piano è quello di definire lo stato di qualità dei fondali delle aree in esame (prioritarie e non, per un totale di 19) e accertare eventuali successivi interventi di messa in sicurezza e bonifica, a tal fine l’ARPA Puglia, di concerto con il CETLI NBC, effettuerà le apposite determinazioni analitiche dei fondali marini.
L’ARPA Puglia, di concerto con la Direzione Marittima di Bari, sta curando l’organizzazione di corsi di informazione e formazione rivolti agli operatori della pesca circa le migliori pratiche da adottare nel caso di salpamento a bordo di residuati bellici o altri rifiuti pericolosi.
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