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In data 5 ottobre u.s. la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile – informava la Regione Campania che il Consorzio CITE di Salerno era rimasto aggiudicatario del servizio di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dagli impianti STIR della Regione Campania. Il Consorzio individuava nella ITALCAVE S.p.A. di Taranto, nella ECOLEVANTE di Grottaglie (TA) e nella VERGINE s.r.l. di Taranto le tre discariche destinate allo smaltimento dei rifiuti in questione.
La Regione Puglia è, pertanto, completamente estranea alla procedura di conferimento dell’appalto.
Gli impianti finali individuati, regolarmente autorizzati, hanno ampie disponibilità di volumetrie e ricevono giornalmente rifiuti speciali anche extra-regione.
E’ evidente, pertanto, come tra i siti individuati non figuri in alcun modo la discarica BLEU di Canosa di Puglia.
La polemica del Presidente BAT appare, quindi, inspiegabilmente pretestuosa e finalizzata, assai verosimilmente, a regolamenti di conti che nulla hanno a che fare né con il principio di solidarietà nazionale che vede la quasi totalità delle regioni italiane pronte a fare la propria parte per tutelare il diritto alla salute dei cittadini della Campania e, per quanto già precisato circa la non inclusione della discarica di Canosa nell’accordo stipulato dal Governo centrale, né tantomeno con le legittime aspettative alla tutela del proprio diritto alla salute dei cittadini di Canosa.
L’Assessore Lorenzo Nicastro è consigliere regionale dell’IDV e risulta essere il più suffragato in tutta la Regione Puglia.
Per ulteriori dettagli sulla decisione di indire la gara d’appalto aggiudicata, il Presidente Ventola può consultare il Ministro Fitto o altri esponenti del Governo centrale.