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Carta Europea del Turismo Sostenibile

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La Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) nelle Aree Protette è una certificazione, ma anche uno strumento metodologico che punta a favorire la concreta applicazione del concetto di sviluppo sostenibile che abbia cura della protezione delle risorse, che sia vitale e socialmente equo e che sia "uno sviluppo capace di rispondere ai bisogni delle generazioni attuali, senza compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai propri".

La CETS è coordinata da Europarc Federation (la rete delle aree protette europee), che, col supporto delle sezioni nazionali della federazione (come Federparchi-Europarc Italia), gestisce la procedura di conferimento della Carta e coordina la rete delle aree protette certificate.

La Regione Puglia con la sottoscrizione del Protocollo di intesa, ratificato dalla Giunta con DGR 1555/2010, ha deciso di intraprendere tale percorso in alcune delle aree naturali protette regionali istituite ai sensi della LR 19/97. L'attività, che ha preso avvio il 20 luglio 2010, prevede una serie di fasi volte alla condivisione delle informazioni, alla diffusione della cultura della sostenibilità ed alla coprogettazione di azioni sostenibili. Essa si concluderà a Gennaio 2012 con l'auspicato rilascio della certificazione da parte di Europarc Federation.

Per la Regione Puglia i referenti sono l'ing. Antonello Antonicelli (direttore dell'Area politiche per la riqualificazione, la tutela e dela sicurezza ambientale e per l'attuazione delle opere pubbliche), l'ing. Rossana Racioppi (Servizio Ecologia), la dott.ssa Maria Pia Antonucci (assistenza tecnica alla Linea 4.4. del PO FESR 2007-2013), la dott. ssa Rosa Quaranta (Servizio Turismo) ed il dott. Piero Campanella (Area Politiche per la Promozione del Territorio dei Saperi e dei Talenti). 

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Il progetto, il cui svolgimento è affidato a Federparchi, è finanziato con i fondi del PO FESR 2007-2013 linea 4.4. Azione 4.4.2. Attività A



Documentazione disponibile



 Aree naturali protette regionali individuate per l'implementazione della CETS

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Parco naturale regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo”

Parco naturale regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo” (935,48 ha)

Istituito con LR n. 31/2006. Ricadente nei Comuni di Fasano e Ostuni (BR). L’ente di gestione è il Consorzio di gestione costituito da tali Comuni e dalla Provincia di Brindisi.

 

Valenze naturalistiche e ambientali

Presenti inoltre zone umide interessanti come aree di sosta per acquatici (Fiume grande, Fiume piccolo, Fiume Morello).

Ambienti costieri di elevato interesse naturalistico e paesaggistico, rappresentati da "habitat prioritari" con vegetazione alofila e dune a ginepri (Juniperus exycedrus, Juniperus phoenicea).

Parco naturale regionale “Costa Otranto – S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase”

Parco naturale regionale “Costa Otranto – S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase” (3.180,31 Ha)

Istituito con LR n. 30/2006. Ricadente nei Comuni di Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase (LE). L’Ente di gestione è il Consorzio di gestione costituito da tali Comuni e dalla Provincia di Lecce.


Valenze naturalistiche e ambientali

Area di eccezionale bellezza paesaggistica costituita da uno dei pochi esempi di costa alta ancora integra dell'Italia peninsulare. Ricca di fenomeni carsici ed erosivi. La flora è ricca di rari endemismi inseriti nella "Lista Rossa" nazionale. L'area inoltre rappresenta un eccezionale sito fitogeografico per la presenza di specie trans-adriatiche. Tra la flora ricordiamo: Fiordaliso di Leuca (Centaurea leucadea), Alisso di Lenca (Aurinia leucadea), Campanula pugliese (Campanula versicolor), Efedra (Ephedra campylopoda), della quale è l'unica stazione italiana, mentre la rarissima Veccia di Giacomini (vicia giacominiana) è un'endemica puntiforme.

Oltre alla presenza di diverse specie nidificanti, ad un interessante passaggio migratorio, ricordiamo come in quest'area vi sia stata l'ultima presenza regionale del mammifero più raro d'Europa, la Foca monaca (Monachus monachus).

In alcune delle cavità carsiche che si aprono lungo la costa sono presenti rare cenosi ipogee con diversi invertebrati endemici: Italodytes stammeri, Typhlocaris salentina, Haloblothrus gigas.

Parco naturale regionale “Litorale di Ugento”

Parco naturale regionale “Litorale di Ugento” (1.635,05 ha)

Istituito con LR n. 13/2007. Ricadente nel Comune di Ugento (LE), che è altresì Ente di gestione.

 

Valenze naturalistiche e ambientali

Tra gli elementi di maggiore importanza ricordiamo inoltre il sistema dunale costiero; questa unità ambientale è caratterizzata da differenti habitat rappresentati dall’ambiente di duna con una prevalente vegetazione arbustiva a ginepro e da tratti con presenza di una vegetazione con prevalenza di Ammophila littoralis. Nel retroduna è presente una pineta di Pinus halepensis ormai naturalizzata. Le zone umide sono rappresentate dai Bacini che rappresentano gli ultimi residui artificiali del grande sistema di zone umide che contraddistinguevano buona parte di questo tratto costiero del Salento.

Parco Naturale Regionale “Isola di S. Andrea – Litorale di Punta Pizzo”

Parco Naturale Regionale “Isola di S. Andrea – Litorale di Punta Pizzo” (697,85 ha)

Istituito con LR n. 20/2006. Ricadente nel Comune di Gallipoli (LE), che è altresì Ente di gestione.


Valenze naturalistiche e ambientali

L'Isola di S. Andrea si presenta come una piccola isola disabitata caratterizzata da coste rocciose. Presenza di "habitat prioritari" sotto forma di steppe salate di salicornia. Presenza dell'endemismo Statice japigica (Limonium japigicum) inserito nella "Lista Rossa regionale. L'isola è stata individuata di recente come l'unico sito regionale di nidificazione del rarissimo Gabbiano corso (Larus audonii) specie prioritaria, endemica del Mediterraneo.

Il litorale di Punta Pizzo comprende diversi ambienti di notevole importanza, che formano un interessante ed unico mosaico ambientale. Di rilievo è il tratto a gariga ubicato nei pressi della costa di Punta Pizzo, dove sono presenti, all'interno di una residua area a gariga, alcune specie vegetali di notevole importanza quali: Hanthillis hermanniae e Erica manipuliflora. Le aree umide, corrispondenti al canale Li Foggi ed alle attigue aree di acquitrinio risultano importanti sia per la vegetazione, ospitando probabilmente la rara Ipomea sagittata, sia per l'avifauna acquatica che sosta numerosa durante le migrazioni. Osservazioni recenti hanno individuato la possibile nidificazione del Cavaliere d'Italia. Importanti appaiono inoltre le aree di vegetazione costiera a Ginepri su duna.

 

Parco Naturale Regionale “Porto Selvaggio e Palude del Capitano”

Parco Naturale Regionale “Porto Selvaggio e Palude del Capitano” (1.121,74 ha)

Istituito con LR n. 6/2006. Ricadente nel Comune di Nardò (LE), che è altresì Ente di gestione


Valenze naturalistiche e ambientali

Ospita rilevanti fenomeni carsici rappresentati da varie risorgive a forma di dolina colme d'acqua salmastra, localmente dette "spunnulate", presentano una caratteristica vegetazione idrofila a Ruppia. Nelle aree circostanti di rilievo la presenza dello Spinaporci (Sarcopoterium spinosum) che ha qui l'unica stazione di presenza regionale e la seconda conosciuta per tutta l'Italia. E' presente anche una rigogliosa stazione di Salicornieto, "habitat prioritario". Importante stazione di sosta lungo le vie migratorie.

Riserva Naturale Orientata regionale “Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo”

Riserva Naturale Orientata regionale “Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo” (878,29 ha)

Istituita con LR n. 5/2006. Ricadente nel Comune di Porto Cesareo (LE), che è altresì Ente di gestione

Valenze naturalistiche e ambientali

Area caratterizzata da una vasta depressione retro- dunale con ricca e diversificata vegetazione igrofila ed alofila, con specie rare della "Lista Rossa" come: l'Orchidea di palude (Orchis palustris), e la Campanella palustre (Ipomea saggitata). Luogo di sosta per migratori acquatici.

Parco Naturale Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”

Parco Naturale Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio” (1.593,30 ha)

Istituito con LR n. 25/2002. Ricadente nel Comune di Lecce, che è altresì Ente di gestione


Valenze naturalistiche e ambientali

Il bosco di Rauccio è uno degli ultimi lembi superstiti della medioevale “Foresta di Lecce” che dalla città giungeva sino al mare. È costituito da una lecceta inquadrabile nell'associazione fitosociologica Viburno-Quercetum ilicis. Le aree paludose che circondano il bosco presentano una vegetazione alo-igrofila diversificata ed individuata come "habitat prioritario" della Direttiva UE 92/43.

Il bacino dell'Idume, risorgiva carsica, presenta un altro “habitat prioritario” il Chetomorpho-Ruppietum. Nell'area sono presenti ben 5 specie della “Lista Rossa della Flora Italiana” (Periploca graeca, Serapias orientalis, ecc.) ed altre della “Lista Rossa regionale” in corso di definizione da parte della S.B.I.



Svolgimento del progetto

Fase prima: Attività Propedeutiche

- Prima Convocazione del gruppo di lavoro (20/12/2010)
- Verbale della Prima Convocazione del gruppo di lavoro
(20/12/2010)
 - Convegno: La carta del turismo sostenibile nelle aree protette
(Nardò, Masseria Torre Nova 03/02/2001)

Atti del convegno:


Antonello Zulberti
-  Vice Presidente di Federparchi-Europarc Italia
Paolo Castro
- Consigliere Europarc Federation
Ilaria Rigatti
- Ufficio comunicazione Parco Naturale Adamello Brenta
Marco Katzemberger
- Presidente del Club "Qualità parco" del Parco Naturale Adamello Brenta
Massimo Truzzi
- Sistema delle Aree Protette dell’Oltrepò mantovano
Rossana Racioppi
– Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità della Regione Puglia
Alessandro Cicolella
- Direttore Area Marina Protetta di Torre Guaceto

 

Fase seconda: Attivazione del Gruppo di Coordinamento e formazione interna

- Prima Convocazione del Gruppo di coordinamento e formazione interna
Ostuni, sede del Parco naturale regionale "Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo" (07/03/2011)
- Verbale Gruppo di coordinamento (07/03/2011)
- Verbale Formazione (07/03/2001)
- Introduzione alla CETS - a cura di Stefania Petrosillo
- La CETS per le aree protette della Puglia - a cura di Giuseppe Dodaro

- Seconda Convocazione del Gruppo di coordinamento e formazione interna
Gallipoli, Biblioteca comunale sede del parco naturale "Isola di Sant'Andrea e Litorale di Punta Pizzo" (05/04/2011)

 

Fase terza: Creazione dei Forum e processi partecipativi

- Convocazione incontro tematico
Porto Cesareo (Le), Biblioteca Comunale (23/06/2011).

- Incontro tematico sulla gestione sostenibile dei litorali (programma - lettera di convocazione)
Lido Bizzarro – Torre Canne  (7/07/2011).

- Incontro tematico sulla valorizzazione dei prodotti agroalimentari (programma)
Masseria Torre Nova - Nardò (15/07/2011).

- 1° Forum con la Comunità locale del Parco
Casa del Parco - ex Stazione di Fontevecchia Ostuni (programma - lettera di convocazione)

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